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Risparmiare Energia nel Rispetto della Natura

Trattamento Acque


Addolcitori

 Sistemi per il trattamento e la filtrazione dell' Acqua
 

 
Pagina aggiornata a Venerdì 31 Agosto 2018

Servizio attivo principalmente nelle provincie di Modena e Reggio Emilia

Decalcificazione, Filtrazione e Microfiltrazione

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Installare un addolcitore per il trattamento dell' acqua e per ottimizzare la presenza di calcare in sospensione, è indispensabile per il benessere fisico e quello degli impianti idrici della nostra casa. 

L 'acqua che arriva dal nostro acquedotto è potabile e generalmente di buona qualità. Le società che gestiscono la distribuzione dell' acqua, controllano sistematicamente la conformità di tutti i valori chimici. Questo però avviene a monte della rete distributiva. Lungo tutto il tragitto, percorrendo le condotte primarie fino alla nostra abitazione, l' acqua distribuita raccoglie polvere, sabbia e impurità. Queste si depositano nelle nostre condutture e negli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, accumuli ecc ..).

Per questo motivo è importante che questa acqua venga filtrata e, visto che in ogni acquedotto si ha una diversa quantità di calcare disciolto nell' acqua, sarebbe utile installare degli strumenti adeguati che eliminano il calcare in eccesso e che portino il calcare alla giusta concentrazione. 

 

Il calcare tende a depositarsi sulle superfici con cui viene a contatto durante il suo passaggio intasando internamente le tubazioni e ricoprendo le resistenze degli elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, accumuli ACS, ecc..). Quando si deposita sugli scambiatori di calore della caldaia o sulle resistenze elettriche degli elettrodomestici il consumo di energia necessaria potrebbe aumentare anche del 20 / 30%.

Uno dei migliori sistemi per regolarizzare il contenuto del calcare nell’ acqua è quello di applicare un addolcitore a monte dell' impianto idrico. L' acqua entrante dall' acquedotto passa prima nei filtri e poi nell' addolcitore. Entra a contatto con le resine e cede totalmente il calcare sospeso perchè vi rimane imprigionato. 
All' uscita dell' addolcitore l' acqua viene miscelata e arricchita della giusta quantità di calcare tramite regolazioni appositamente predisposte, ottenendo così il giusto apporto di calcare in linea con le normative vigenti.

A seconda della durezza dell' acqua (che varia in ogni acquedotto) le resine si satureranno di calcare dopo un certo numero di litri di acqua trattata. Automaticamente e in modo programmato, tramite la centralina posta sull' addolcitore, partirà il processo di pulizia e disinfestazione dai batteri denominato "Rigenerazione". Questa rigenerazione in pratica è un lavaggio delle resine con acqua salata che asporterà dalle resine sature il calcare accumulato riportando così tutto allo stato iniziale. Il calcare tolto dalle resine verrà quindi espulso nello scarico assieme all' acqua utilizzata per la rigenerazione.
 

RISULTATI NEL LAVAGGIO

Un buon lavaggio si ottiene solamente se la quantità di calcio e magnesio in soluzione sarà contenuto entro determinati limiti (circa 6/8 °F)
La presenza di Magnesio e Calcio nell' acqua, influenza in maniera determinante i risultati dei lavaggi. L' azione detergente di qualsiasi detersivo viene diminuita dalla presenza di calcio e Magnesio.

Più alta è la durezza dell' acqua, maggiore è la quantità di detersivo che bisogna utilizzare per ottenere gli stessi risultati. Limitare il consumo di detersivo fa bene prima di tutto all' ambiente ma anche al portafoglio.

La durezza dell’  acqua è definita come la somma del contenuto di Calcio e Magnesio, espressi come carbonato di calcio o come ossido di calcio. Nel primo caso, 10 mg/l di CaCO3 corrispondono ad 1 grado di durezza francese, nel secondo 10 mg/l di CaO corrispondono ad 1 grado tedesco. 1,0 gradi di durezza francese (°F) corrisponde a 0,56 gradi di durezza tedesca (°D)

 


EFFETTI DELLA DUREZZA

La durezza dell’acqua provoca la formazione di incrostazioni nelle tubazioni  distributive e negli scambiatori di calore delle caldaie, degli scaldabagni, delle lavatrici ecc..
Al di sopra di 50°F cambiano anche le  caratteristiche organolettiche (odore, colore, sapore)

 

Pochi millimetri di calcare peggiorano lo scambio termico dal momento che per natura il calcare è poco conduttivo. Il calore del fluido convettore quindi viene ceduto agli scambiatori in modo minore pregiudicando i rendimenti anche di un 15/20%

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